Lettere del biennio 2007/2009


In questa pagina è riportata la lettera di inizio del primo anno della Presidente Daniela Fratti.


Lettera di inizio 2007 SOROPTIMIST INTERNATIONAL D’ITALIA - CLUB DI FERRARA

Ferrara, 24 settembre 2007

La Presidente


Care amiche,

sono trascorsi solamente quattro anni dal mio ingresso nel Club e il frequentarlo con assiduità, insieme con l’incarico di Delegata, sono stati per me occasione di forte maturazione personale: non immaginavo che il mondo femminile potesse offrire tali e tante sfaccettature dell’intelletto e una così ferma determinazione nel sostenerle. E questo non certamente perché non conoscessi il mondo della donna: provengo da una famiglia dalle forti figure femminili e non riesco ad immaginare la mia vita senza la presenza di mia madre, mia nonna, le mie zie e le mie cugine e nemmeno senza tutte le amiche, specialmente quelle che non ci sono più, e a cui spesso ripenso nei momenti difficili. Tuttavia, partecipare e collaborare ad un Consesso di donne ti fornisce una singolare spinta a migliorare: una spinta che non avverti quando partecipi ad un gruppo in cui le figure dominanti siano maschili (lo dico per esperienza personale).
Le idee delle donne possiedono infatti una particolare fertilità, una qualità dialogante, un modo di porsi leggero eppur così costruttivo, da coinvolgerti totalmente con la loro incisività ed effervescenza. Insomma, se dovessi paragonare l’intelletto delle donne ad una bevanda, direi che ha un fine “perlage”, da champagne di qualità (naturalmente italiano…).
Questi quattro anni sono stati anche occasione d’incontro e condivisione con amiche che hanno saputo rendersi assai care: voglio qui ricordare Lidia, che mi è stata madrina e stimolo a coltivare gli aspetti più profondi dell’intelletto; Dalia, tesa al futuro, operosa, fattiva, determinata nel costruire “una differenza per le donne”; Camilla, che mi ha spronato a partecipare al mondo delle Delegate, per capire e progettare attraverso la discussione delle idee; Gigliola, non dimentica delle amiche non più in grado di incidere nella vita del club, ma presenti a formarne comunque il tessuto; Susanna, che mi affiancherà come Segretaria in questo biennio, instancabile, sempre generosamente disponibile, con cui ho condiviso momenti di intensa amicizia….e le altre, che sarebbe davvero troppo lungo elencare in una lettera, ma tutte dotate di carattere e personalità “speciali”.
Nel Club si respira infatti un’aria particolare, che è quella di “questo” gruppo, il gruppo di Ferrara, e non piuttosto di Bologna, o Padova o Roma o Cagliari…
Che esistano differenze e peculiarità di luogo e di cultura si apprezza soprattutto durante gli incontri della nascente (ormai alquanto avanzata) rete regionale (cui partecipano anche le amiche di San Marino) e ai Consigli delle Delegate, ed è un elemento che mi ha fatto riflettere, insieme ad altri ma anche più di altri. Credo che queste differenze siano proprio una delle componenti di maggior valore e vitalità del Soroptimist, un aspetto da coltivare e salvaguardare e difendere, come del resto anche la Presidenza di Teresa ha sottolineato: le mille identità sono il nostro patrimonio, il vero cuore del nostro stare insieme e del nostro fare.
E’ anche vero però che i particolarismi vanno superati e l’affermarsi dell’idea Europea, su cui la nascente Presidenza di Giovanna si è già soffermata a Stresa, sarà per noi occasione di forte impegno. Nei prossimi anni saremo infatti chiamate a rivolgere sempre più la nostra attenzione ai gravi problemi che incidono sul pianeta: primo fra tutti quello dell’acqua, tema del prossimo Consiglio delle Delegate e del prossimo incontro di Federazione ad Amsterdam. Ma non dobbiamo nemmeno dimenticare che l’evoluzione subita dalla progettualità Soroptimista ci ha condotte ad avviare programmi che si prolungano nel tempo e da cui altri scaturiscono, in una sorta di ideale e vitale staffetta che passa di Presidenza in Presidenza. Mi sembra che questo particolare mix di energia ed intelletto, spiritualità e solida affettività, ci caratterizzi molto e sia un nostro punto di forza. Desidero dargli evidenza, perciò ho pensato di dedicare il prossimo biennio a “Il cuore e la mente delle donne”: cuore e mente nel significato proprio di ciascun termine, ed in quello più ampio di “capacità di ascolto e creatività dedicata”, per i deboli e i discriminati, le donne ed i bambini, per la città, la regione, l’Europa, il bacino del Mediterraneo.
Le linee progettuali principali saranno dunque tre:
“Il cuore e la mente delle donne”;
“Progetto Acqua”;
“Progetto Africa”.
Nel “Progetto Acqua” propongo di far confluire anche un progetto poliennale dell’Ostetricia e Ginecologia della nostra Università, dal nome ben augurante di “Nascere bene nel bacino del Mediterraneo”, a cui ci chiedono di collaborare con la forza della nostra organizzazione, e che potremmo ribattezzare “Mediterraneo culla della vita”. Si tratta di un progetto in linea con il nostro precedente “Sono incinta”, dedicato alla maternità consapevole, e che nel continuare l’attività avviata con la Dott.ssa Rosaria Cacace, medico ricco di esperienza internazionale, anche in luoghi flagellati dalla guerra, ha l’aspirazione di aprire il Soroptimist di Ferrara alla collaborazione con gli organismi che si dedicano alla cooperazione internazionale.
Le linee di programma, risultato anche di incontri con le Coordinatrici d’Area, sono state presentate in sintesi all’interno dell’ultimo Consiglio di Dalia cui si è affiancato quello entrante, le trovate elencate più in particolare negli allegati, e saranno approfondite e discusse nella prima Assemblea di ottobre. Realizzarle richiederà “goodwill” nel vero senso della parola (la si potrebbe tradurre con intento positivo) buona volontà e lavoro, in sintonia con Università, Comune, Provincia, Regione, con importanti organismi internazionali e le principali istituzioni private, lungo il sentiero aperto da chi mi ha preceduta.
Successivamente all’Assemblea riceverete anche il dettaglio del programma, frutto della collaborazione con le amiche presenti e con quelle che vorranno inviarmi le loro osservazioni, anche telefonicamente. Questo è un mio forte invito a tutte: partecipate, portate le vostre idee e la vostra presenza nel costruire gli anni futuri del Soroptimist Club di Ferrara.

Un saluto affettuoso

Daniela





Lettere del biennio 2005/2007


In questa pagina è riportata la lettera di inizio del secondo anno della nostra Past Presidente Dalia Bighinati.

Leggi anche le altre lettere:

- lettera di inizio mandato;
- lettera al Club di Cody;
- lettera ai Club di Kigali;
- lettera al Club di Kaunas.
- Queste violenze ci riguardano.
- lettera di Auguri;



Lettera di inizio 2006


SOROPTIMIST INTERNATIONAL D’ITALIA - CLUB DI FERRARA

Ferrara, 27 ottobre 2006

La Presidente


Carissime amiche,

abbiamo aperto poche sere fa il 44° anno di vita del Club. Il secondo della mia Presidenza.
Un anno fa iniziavo questo percorso un po’ titubante, con qualche paura circa il ruolo che compete ad una carica tanto importante, perché rappresentativa di un mondo femminile così variegato, come è quello della nostra Associazione.
A un anno di distanza, sento di dovervi comunicare alcune esperienze, qualche emozione. Un bilancio provvisorio.
Abbiamo avviato due progetti importanti: Delizie in tavola e Progetto Africa. Sono progetti biennali, che hanno riempito le serate del nostro Club e molte giornate di alcune di noi. Approvare questi progetti, nati da colloqui e accordi di gruppo, non è stato un atto formale, ma un’assunzione di responsabilità. Oggi i due progetti stanno per arrivare, il primo, a conclusione, con la presentazione alla città del libro, che ne è nato. Il secondo si concluderà con una giornata dedicata alle scuole, che abbiamo coinvolto nel percorso sull’Africa, ma, dubito che si “chiuda”. Credo, invece, che ci porterà verso altri obiettivi, in un itinerario che va articolandosi e ampliandosi a mano a mano che tocchiamo argomenti diversi e contattiamo partners diversi. Dal tema del genocidio nel Ruanda e nel Darfur, dai diritti violati, siamo arrivati ad occuparci di Cooperazione allo sviluppo. E’ come dire che il nostro sguardo, che era partito dal passato e dal presente, ora si spinge verso il futuro.
Forse il Soroptimist Ferrara potrà svolgere un’azione importante in questo ambito. Ne parleremo insieme e decideremo il da farsi. Come insieme continueremo a riflettere sul senso che intendiamo dare al nostro stare assieme dentro al Club e, come Club, dentro la città. Per me è stato molto importante il confronto con le Presidenti degli altri Club della Regione e dell’Unione italiana. Credo sia necessario per ognuna di noi aprirsi a questa dimensione, perché non c’è nulla di più contrario allo spirito del Soroptimist che la chiusura dentro confini localistici e dentro schemi e convenzioni provinciali.
Per questa ragione talvolta con un’insistenza, che può essere fastidiosa, ho predicato sulla necessità di dotarsi dei mezzi di comunicazione informatici. Internet ci apre al mondo e permette un contatto quotidiano fra tutte noi soroptimiste, di paesi e culture diverse. Brucia distanze e compensa il poco tempo a disposizione per incontrarci e parlare. Per chi accetta di assumere come principi guida, l'affermazione della donna in tutti i campi, la promozione dei diritti umani, lo spirito di solidarieta', per chi si propone di contribuire all'intesa tra i popoli e le culture, di promuovere l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace attraverso il buon volere, la comprensione e l’amicizia internazionale, per chi aspira ad impegnarsi a servire le comunita’ locali, nazionali e internazionali e a partecipare attivamente alle decisioni a tutti i livelli della società, il Soroptimist offre occasioni e una compagine non solo ideale, ma fatta di tante donne che camminano nella stessa direzione.
Una grande associazione di donne evolute e lungimiranti, che sanno e vogliono mettere la loro umanità, le loro competenze, la loro professione al servizio di questi ideali.
Nel Soroptimist l’importante è, infatti, l’azione quotidiana di tutte. Con o senza riflettori accesi, con o senza riconoscimenti ufficiali. Non è il Soroptimist che ci dà un lasciapassare sociale, siamo noi a fare grande il Soroptimist e attraverso il Soroptimist a cercare di rendere migliore questo mondo e i rapporti fra le persone che lo abitano. A partire dalla nostra Comunità ferrarese. A partire dai rapporti che sappiamo creare fra di noi.
Tutto questo comporta impegno e non poca attenzione. Sapere di poter contare sulla lealtà reciproca, sul rispetto e sulla sincerità, che sono il sale dell’amicizia vera, nella quale riconosciamo il fondamento dei nostri rapporti soroptimisti, ci aiuta a superare i momenti più impegnativi della nostra vita privata, professionale e di Club. Per me è stato spesso così. Tuttavia, se devo essere sincera, come vorrei sempre essere con voi, devo ammettere che non tutto fila sempre liscio e, per la verità, non me ne stupisco più di tanto. Siamo in tante, siamo diverse. Siamo prese da mille impegni. L’amicizia soroptimista non è quella che lega due persone in confidenza da anni, abituate a vivere e a condividere giornate ed eventi quotidiani. E’, piuttosto, un sentimento fatto di stima,rispetto reciproco, qualche volta anche di tolleranza. Per farla esistere senza ipocrisie, esige apertura e disponibilità e io credo che nel nostro Club di Ferrara ci siano le premesse necessarie per farla esistere, per tenerla in vita, rinnovandone giorno per giorno i fondamenti.
E’ questa convinzione che mi ha indotto a ripristinare la bellissima cerimonia delle candele per accogliere Enrica, la nostra nuova amica soroptimista. Un rito pieno di suggestione, che sta a noi riempire dei giusti significati. La serata di mercoledì 25 ottobre resterà impressa nella mia memoria, come una serata, direi quasi, di rinnovamento del nostro legame di solidarietà reciproca. Un momento da ricordare perché ci aiuta a rinnovare le ragioni per cui abbiamo accettato di entrare e di restare nel Club.
Desidero ringraziare tutte della partecipazione, desidero ringraziare Patrizia, a nome di tutte noi, dell’ospitalità squisita e calorosa, così come desidero dire a tutte voi che solo partendo da questi presupposti riesco a dare un senso al mio impegno di Socia, al mio essere al servizio del Soroptimist International e del nostro Club. E’ ciò che con questa lettera mi proponevo di comunicarvi e di sottoporre al vostro giudizio. In segno di amicizia.
Con affetto e stima profonda.


Dalia